🇮🇹 "L'Università di Edimburgo e IOG introducono l'indice di decentralizzazione di Edimburgo"

:it: Traduzione italiana di “The University of Edinburgh and IOG introduce the Edinburgh Decentralization Index - IOHK Blog”

Traduzione italiana a cura di Lordwotton di RIOT Stake Pools. Se apprezzi queste traduzioni, per favore valuta di supportare il mio lavoro delegando i tuoi ada a RIOT :pray: entra nel nostro gruppo Telegram


L’Università di Edimburgo e IOG introducono l’indice di decentralizzazione di Edimburgo

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Le reti sono spesso strutturate come centralizzate, distribuite o decentralizzate. La sicurezza di una rete decentralizzata aumenta con l’aumentare del numero di partecipanti. Lo stesso risultato non può essere ottenuto con reti centralizzate o distribuite.

Con la maggior parte delle blockchain che dichiarano di essere decentralizzate, è difficile determinare la validità di ogni affermazione. Ogni affermazione di decentralizzazione rimane altamente soggettiva.

Una blockchain può essere veramente decentralizzata se una minoranza dei suoi validatori è responsabile del mining o del conio della maggior parte dei blocchi? Cosa si qualifica come decentralizzazione? Quale standard quantificabile di decentralizzazione può essere considerato oggettivo?

È qui che entra in gioco l’Edinburgh Decentralization Index (EDI), un’iniziativa che mira a svolgere un ruolo centrale nel determinare la vera decentralizzazione di una blockchain. Questo articolo spiega l’importanza, il progetto e il significato dell’EDI nello spazio blockchain.

Perché nasceràl’indice di decentralizzazione di Edimburgo

La decentralizzazione è spesso usata come una parola d’ordine con scarso fondamento in fatti verificabili, quindi quantificare la decentralizzazione dei sistemi blockchain richiede un approccio strutturato.

Oggi, l’Università di Edimburgo (UoE) e Input Output Global (IOG) lanciano il progetto di ricerca sulla definizione e la misurazione della decentralizzazione.

L’EDI fornirà uno standard di decentralizzazione misurabile per il settore blockchain. L’adozione dell’EDI potrebbe educare l’opinione dei governi sulle criptovalute.

L’EDI ha molti possibili casi d’uso. Potrebbe essere adottato dai governi come parte di un quadro normativo più ampio sulle criptovalute, consentendo agli utenti e alle organizzazioni di determinare la decentralizzazione di una catena con maggiore certezza.

Come verrà progettato l’EDI?

L’indice è in fase di progettazione da parte di un team collaborativo e interdisciplinare di ricercatori e sviluppatori senior. Il team lavora all’interno del Blockchain Technology Laboratory (BLT) dell’UoE, sotto la supervisione del Dr. Daniel Woods, docente di Cybersecurity presso la School of Informatics dell’UoE, e del Prof. Aggelos Kiayias, scienziato capo dello IOG e titolare della cattedra di Cybersecurity e Privacy dell’UoE.

L’EDI creerà un quadro unificato in grado di valutare i gradi di decentralizzazione ed è applicabile ai dati estratti da Bitcoin, Ethereum, Cardano e altre catene. L’indice misura la decentralizzazione di una catena su più livelli, tra cui:

  • Hardware
  • Software
  • Rete
  • Meccanismo di consenso
  • Tokenomics
  • API
  • Governance
  • Distribuzione geografica dei validatori

Il documento di ricerca che delinea il quadro dell’EDI è disponibile qui.

IOG dà priorità alla ricerca sulla blockchain

Il lavoro di IOG è costruito sulle fondamenta della ricerca accademica. Questo lavoro viene svolto attraverso una vasta rete di ricerca, diverse associazioni accademiche e un team di 26 scienziati, professori, ricercatori e ingegneri ricercatori.

Leggete come la ricerca di IOG si estende al mondo accademico per capire cosa rende IOG un’azienda leader nel settore delle infrastrutture e dell’ingegneria blockchain.