🇮🇹 "Da Byron a Shelley: Parte 2, il viaggio verso la mainnet"

:it: Traduzione italiana di “From Byron to Shelley: Part Two, the journey to the mainnet” scritto da Kevin Hammond su blog IOHK l’11 maggio 2020.

Traduzione a cura di LordWotton di RIOT stake pool


Da Byron a Shelley: seconda parte, il viaggio verso la mainnet

Si prosegue verso Shelley con la decentralizzazione della produzione dei blocchi

Oggi diamo il via alla testnet ‘Friends & Family’, che ci permetterà di creare una solida rete per testare e iterare, prima di diffonderla nella comunità. Abbiamo raccolto un piccolo numero di circa 20 “pionieri” per aiutarci in questo importante lavoro iniziale. Probabilmente quando starete leggendo questo blog, saranno già stati informati e le cose saranno già in corso d’opera.

Nel mio ultimo blog, ho descritto come l’esperienza di Shelley si svilupperà in fasi ben definite. Queste prime tre fasi comporteranno l’esplorazione e il test delle nuove capacità di Shelley attraverso una serie di testnet. Ho pensato che potrebbe essere utile dare un’occhiata in anticipo per fornire un ulteriore contesto.

L’introduzione delle testnet avverrà in parallelo con i nostri continui progressi verso la mainnet. Così, oltre al lavoro sulla testnet Haskell Shelley, la mainnet sarà sistematicamente aggiornata per supportare il protocollo dell’era Shelley, che permetterà lo staking, le deleghe e i metadati.

Allo stesso modo, i nodi relay di IOHK che producono blocchi e sono rivolti al pubblico sulla mainnet saranno aggiornati in modo che siano pronti per Shelley, e il Blockchain Explorer, Daedalus Wallet, Wallet CLI e altri software rivolti all’utente saranno aggiornati in modo che possano essere utilizzati per la mainnet.

Gli utenti potranno presto andare sui siti ufficiali Cardano o su altri provider come Yoroi, per scaricare un nuovo portafoglio - attualmente in fase di sviluppo - che funzionerà sia con i blocchi dell’era Byron che con quelli dell’era Shelley. Il portafoglio Daedalus dell’era Shelley conterrà tutte le logiche per lo staking e delega che sono state testate sulla ITN, oltre a nuove funzionalità specifiche per il protocollo completo Shelley. Gli operatori di stakepool, gli exchange e altri potranno anche scaricare i nodi compatibili con Shelley e adattare il proprio software per supportare le nuove API dei client Shelley. Tuttavia, durante questo periodo, la mainnet continuerà a funzionare in modalità di riavvio Byron con il consenso federato regolato dall’algoritmo OBFT (Ouroboros Byzantine Fault Tolerance). Pensatelo come un periodo in cui la compatibilità futura viene integrata ma non ancora “accesa”.

Il passaggio a Shelley sarà realizzato utilizzando il nuovo combinatore di hard fork che è stato sviluppato da IOHK. Il combinatore permette ad un nodo di passare da un protocollo blockchain ad un altro. Il software del nodo Cardano che è in esecuzione sulla mainnet si evolverà gradualmente in modo che sia in grado di gestire sia i blocchi dell’era Byron che quelli dell’era Shelley, e sarà modificato per includere il combinatore di hard fork. Quando arriverà il momento di spostare la mainnet dall’era Byron all’era Shelley, IOHK innescherà un hard fork.

L’innesco di Shelley

Questo attiverà il combinatore di hard fork all’interno dei nodi, e i nodi passeranno quindi dalla produzione dei soli blocchi dell’era Byron alla produzione dei soli blocchi dell’era Shelley. Dopo l’hard fork, nessun nuovo blocco dell’era Byron sarà registrato sulla blockchain, e i nodi saranno in grado di supportare la produzione distribuita di blocchi, lo stake e la delega. Saremo passati senza soluzione di continuità dall’OBFT al meccanismo di consenso di Ouroboros Praos. Saremo entrati nell’era Shelley sulla mainnet

Stake pool distribuite e decentralizzazione della produzione dei blocchi

Centrale per Shelley è l’idea del decentramento. IOHK ritiene che le aziende, i sistemi e le piattaforme gestite da un singolo individuo o da un’autorità centrale siano più vulnerabili e meno eque. Per questo motivo è fondamentale spostare la produzione di blocchi ai nostri sostenitori piuttosto che mantenere il potere all’interno delle nostre organizzazioni.

La blockchain Cardano attualmente opera su base federata. In effetti, i nodi “controllati” da IOHK e EMURGO sono responsabili della produzione di blocchi, mentre gli utenti del portafoglio Daedalus agiscono come nodi della rete. Shelley segnerà l’“inizio della fine” di quell’epoca, mentre passiamo dal sistema statico federato di Byron ad un sistema attivo e decentralizzato.

Al momento, i nodi centrali e i realy sono di proprietà e gestiti da IOHK. La rete si propaga attraverso i relay in ogni singolo portafoglio. Una volta decentrato il sistema, i nodi saranno gestiti da operatori di stake pool e collegati in rete con portafogli individuali. Una volta trasferito il controllo del sistema, la comunità gestirà completamente l’ecosistema Cardano.

Sistema di produzione dei blocchi federato (Byron)

Dopo la hard fork, i nodi centrali esistenti di IOHK produrranno inizialmente tutti i blocchi di Shelley, esattamente come nell’era di Byron. Tuttavia, questo cambierà nel tempo, sotto il controllo del nuovo parametro d (decentramento) incorporato. Questo parametro può essere considerato come una valvola di controllo che permette di aumentare la decentralizzazione.

Nella fase di decentralizzazione, il sistema federato produrrà ancora una parte (in costante diminuzione) dei blocchi. In questo modo, le stake pool inizieranno a registrare, a far funzionare e a produrre blocchi e cominceranno a guadagnare ricompense in proporzione alla quota che viene loro delegata. Con il passare del tempo, un numero sempre maggiore di blocchi sarà realizzato stake pool e un numero sempre minore sarà realizzato dai nodi di consenso di IOHK. L’equilibrio tra i due sarà controllato dal parametro d.

Sistema di produzione dei blocchi distribuito (Shelley e oltre)

Utilizzeremo metriche come la quantità di Ada che è stata messa in stake per determinare quanto velocemente modificare il parametro d e quindi per decentralizzare la rete. Una volta che la rete sarà completamente decentralizzata, le stake pool prenderanno completamente il controllo della produzione dei blocchi. A quel punto, saremo in grado di spegnere i nostri nodi di consenso e disabilitare il parametro d. Questo è il primo passo verso il completo decentramento di Cardano. Torneremo su questo punto nei prossimi post del blog, quando discuteremo alcuni degli entusiasmanti sviluppi che la rete principale Shelley permetterà.

La strada verso Shelley è stata lunga, ma la creazione di un sistema operativo finanziario e sociale globale richiede tempo, rigore scientifico e il supporto di una comunità informata e appassionata. Come sempre, vi ringraziamo per il vostro sostegno e vi incoraggiamo a seguire da vicino i nostri canali ufficiali mentre la testnet di Haskell Shelley e le fasi successive si svolgono.